di Felicia Lamonaca
Dagli anni Settanta, fino alla fine di quelli Novanta, la libreria di Vito Mattera, a pochi passi dal porto, è un locale accogliente, con tante scaffalature, centinaia di libri ed un piacevole sottofondo di musica classica. Un salotto dove gli amici, spiriti sensibili, amanti dell'arte e della lettura, si incontrano nelle fredde serate invernali o nella calura estiva per parlare di arte, di letteratura, di politica.
Vito, per onorare i suoi ospiti, ricava, in un angolo del negozio, un salottino con un tavolo in vimini, ma gli amici non formalizzano: siedono sugli sgabelli, sui gradini della scala di legno che porta al soppalco o anche a terra sui tappeti. L'importante è incontrarsi, stare insieme, conversare, scambiare sensazioni, emozioni, idee. Un'atmosfera che coinvolge spesso anche i turisti e gli stranieri, che volentieri si uniscono al gruppo. Poco importa che tra loro ci siano anche personaggi come Sapegno, Moravia, Marani, Bigiaretti, De libero , etc. La libreria è un ritrovo per tutti quelli che approdando a Forio, cercano un porto sicuro, dove la cultura è di casa. In questo luogo accogliente, nascono le idee per le prime mostre e per gli incontri culturali. Ad aiutarlo è l'amico di sempre, il pittore Luigi Coppa , con il quale il Capitano progetta una galleria all'interno del locale, sfruttando una grotta situata dietro la libreria. I lavori durano due anni, ma il risultato è entusiasmante: «Gino aveva montato dei pannelli mobili che aveva fissato alla parete bianca della grotta. Da dietro, vi filtrava una luce simile ad un sole che sorge: un effetto incredibile» racconterà a distanza di qualche anno il Capitano in un'intervista realizzata da Tonino Della Vecchia sulla Libreria di Vito Mattera[1].
Iniziano le mostre, gli incontri culturali e la libreria si amplia, spostandosi da Via Di Lustro al vicoletto parallelo, adiacente alla Chiesa di S. Gaetano , in uno scorcio suggestivo, da dove si intravede il porto.
Sono anni di intenso lavoro, che attirano anche l'attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nel 1973 e nel 1982 assegna alla libreria Mattera, nella sezione Lettere, Arti e Scienze, un premio per il contributo apportato nella promozione del libro.