di Felicia Lamonaca
Tra i paesi di oltre Oceano,
gli USA si attestano come la principale destinazione dei foriani, che
per il 45% si traferisce negli Stati Uniti. Solo il 3% degli emigrati si
dirige verso il Canada.
L’analisi dei dati anagrafici riguardanti gli emigrati negli
USA ci consentono di ricostruire un quadro abbastanza omogeneo: il
42,1% degli emigrati foriani sono sposati, mentre il restante 54%
è composto da single. Il dato non è di per
sé indicativo, perché analizzando i dati
anagrafici individuali ci accorgiamo che la maggior parte di coloro che
sono stati schedati come celibi e nubili sono in realtà
bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni. I single, con
un’età superiore ai diciotto anni, sono comunque
un numero consistente, il 45,9%. La percentuale degli uomini (53,2%)
è superiore a quella delle donne (47%), di quasi cinque
punti.
Il dato non sorprende, se si pensa che a partire sono soprattutto nuclei
familiare.
L’età maggiormente interessata a questo fenomeno
è quella compresa tra i 21 ed i 30 anni, nel pieno
dell’attività lavorativa. Sono comunque
rappresentate tutte le fasce d’età: bambini,
adolescenti, adulti e anziani.
Il flusso di emigranti negli Stati Uniti è continuo dagli
anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta. La punta
più alta si raggiunge dalla metà degli anni
Cinquanta al 1960 (32,5%). Nel primo quinquennio del 1960 il dato
scende lievemente attestandosi al 31,9%. L’affermazione del
turismo a metà degli anni Sessanta determina invece un calo
consistente delle emigrazioni negli Stati Uniti, come si può
vedere dal grafico.
Le città di destinazione, conosciamo la residenza di 57
persone su 166, sono soprattutto a New York, nel quartiere di Brooklyn.
Bibliografia: Ufficio Anagrafe. Archivio delle schede
individuali eliminate. Analisi e rielaborazione statistica di Felicia
Lamonaca.