La collana di Tollaa cura di Felicia Lamonaca Durante la peste del 1656 girava tra gli appestati una vecchia di nome Tolla. Questa donna dall’aspetto inquietante, tanto brutta da ricordare una strega, caricava i morti sul suo carretto e li trasportava nella chiesa di S. Sebastiano. Girava tra i cadaveri e li liberava degli oggetti che portavano addosso, prendendo per se quelli più preziosi. Li indossava tutti infilati in un laccio, come una collana, detta al tempo cannacca. Da Tolla deriva l’esclamazione, quando una ragazza si copre di oggetti d’oro, “Vuoi fare la cannacca a Tolla?”. Bibliografia: GIUSEPPE D’ASCIA, Storia dell’isola d’Ischia, Arnaldo Forni Editore, 2004 [Rist. 1ª ed. 1867, Napoli, Stab. Tip. Di Gabriele Argenio], p. 268, nota 248. |